Accedi Registrati

Accedi alla tua utenza

Username
Password *
Ricordami

Crea una utenza

I campi contrassegnati da un asterisco (*) sono obbligatori.
Name
Username
Password *
Ripeti password *
Email *
Ripeti email *
Captcha *

Frankfurth Marathon 2016

 

La bellissima Maratona di Francoforte è stata il palcoscenico dell'ultima trasferta internazionale della Filippide.

A noi, in realtà, si sono uniti tanti amici runners di altre squadre.

E' stato così che questa manifestazione sportiva, ottimamente organizzata e partecipatissima, è stata l'occasione per passare un weekend bellissimo, trascorso tra le ansie della gara e la felicità e la rilassatezza del dopo gara, fatta di risate, bevute e visite della città.

Obbiettivamente la città è molto bella e la maratona molto bene organizzata in modo quasi maniacale e "teutonico".

Siamo in tanti ed è bello. Condividiamo la stessa passione e venendo qui, ad oltre 1200 km da casa, ci si accorge di quante persone siano innamorate del running.

In contesti come Francoforte sono presenti atleti proveninenti da tutto il mondo.

Anche noi Italiani non siamo pochi, ma siamo una goccia nel mare di runners che si riversano sulle strade della bellissima Francoforte!

E' stata una bella esperienza, confermata anche dai riscontri cronometrici, che con riferimento meramente cronistico vi elenco qui sotto.

L'elenco non può che aprirsi con Massimo Rinaldi, che con il suo risultato di 2:47:44, è arrivato 390° assoluto, 16° italiano assoluto. Che dire?

 

Massimo Rinaldi, 2:47:44 (Filippide);

Cristian Ferraro,  2:57:48 (Filippide);

Luigi Pace, 3:17:23 (Fit Program);

Elio Marco Ricci,  3:19:53 (Filippide);

Mara De Juliis,    3:20:17 e P.B. (Filippide);

Lorella Buzzelli, 3:21.35;

Pierluigi Pretara, 3:23:05;

Cecilia Di Benedetto, 3:26:48 (Fit Program);

Monia Coletti, 3:27:48 (Fit Program);

Davide Sisofo, 3:30:00 e P.B. (Project Ultraman);

Mario Ricci,        3:30:57 (Filippide);

Leonardo Manfrini, 3:32:00 (Project Ultraman);

Roberto Di Properzio,  3:32:13 (Filippide);

Giuseppe Braga,  3:32:22 (Filippide);

Lorenzo Livello, 3:34:37 (Fit Program);

Vincenzo Petrucci,  3:37:03 (Filippide)

Antonietta Faieta,  3:41:05 (Filippide);

Massimiliano Lorenzon, 3:41:12 (Fit Program);

Milena D'Urbano, 3:43:01 e P.B. (Filippid)

Attilio Di Giampaolo,  3:45:11 (Filippide);

Marusca Crecchia, 3:46:08 (Pescara Runners);

Maurizio Marsico,  3:48:51 (Filippide);

Danilo Appignani, 3:49:26 (libero);

Giovanni Torlontano, 4:00:55 (Fit Program);

Marcello Pulsoni, 4:09:55 (Vini Fantini);

Stefano Modesti,  4:11:36 (Filippide);

Francesco Renzetti,  4:35:10 (Filippide);

Maria Concetta De Santis, 4:35:40, alla sua prima maratona (Fit Program); 

Alessandra Anelli, 4:52:28 (Tocco Runners).

Che dite una medaglia ce la siamo meritata? Io direi proprio di si!

 

 

Un grazie da parte della società, in particolar modo dal presidente, a tutti gli atleti e agli accompagnatori della bellissima trasferta a Francoforte.

Dove andremo alla prossima?

Buone Corse.

Mario

 

 

33

 

Trentatre, tanti sono stati gli atleti della Filippide che hanno partecipato alle gare di domenica scorsa a Pescara. Esattamente 30 hanno corso la mezza e 3 la maratona.

La società finalmente si è vista, decisamente!

 

 

La cosa fa indubbiamente piacere, in un contesto, la gara, che finalmente assume caratteri di evento nazionale con i suoi 850 atleti arrivati nella 21 e 230 nella 42 km. Numeri che poche gare possono vantare. Da Pescaresi ci auguriamo che questa evoluzione positiva della qualità della gara sia sempre continua nel tempo.

I nostri ragazzi, si sono espressi sempre a grandi livelli. Spiccano l'ora e diciannove di Massimo Rinaldi e l'ora e ventidue di Fiorindo Del Greco, al quale va il mio benvenuto tra gli arancioni e un grande applauso per il grande tempo ottenuto con la maglia dei nostri colori.

In ogni caso tutti hanno corso con grande impegno per la felicità del nostro presidente. Complimenti a tutti per la grande prova sul campo.

Anche in maratona la felippide c'era. Andrea Nordio, Giampaolo Astolfi e Fabio D'Angelo. Bravi anche loro!

A 440 km più a nord, anche alla maratona di Parma era presente un atleta Filippide. Io! :)

Non potevo sottrarmi al richiamo della prima edizione della maratona della mia città e così in direzione ostinata e contraria sono tornato nella bellissima citta ducale.

E' Tutto. Rinnovo i complimenti a tutti.

Alla Prossima.

Mario

 

 

Cariparma Running 2016

Cariparma Running. anche quest'anno ci sono! E sono molto felice del fatto che questa edizione corrisponde al campionato Nazionale di Mezza Maratona- Questa è stata la circostanza che ha fatto decidere tanti della mia squadra a venire a correre a Parma.

Sono stato davvero felicissimo di questa scelta. Io sto benissimo a Pescara. ma Parma rappresenta la mia gioventù, i miei tanti amici, insomma la mia vita.

La città è sempre molto bella e, sono sicuro, sarà piaciuta a tanti miei compagni di squadra!

Certo, non c'è stata occasione di "sfasciarsi" con un bel piatto di anolotti, di tortelli di erbetta o di zucca, e perchè no? di torta fritta e salumi, ma si sa, chi corre qualche sacrificio deve farlo!

Per quanto mi riguarda provvederò molto presto a rifarmi con gli interessi!

E' stato così che all'alba di un sabato mattina la corazzata Filippide si è data appuntamento nel parcheggio Warner per salire sul pulman per Parma.

Facce assonnate, ma felici, distese, serene.

Non siamo moltissimi, ma siamo comunque un bel team!

La partenza e l'arrivo sono in Piazza Garibaldi, il cuore pulsante della città! Tutto il centro è una enorme area pedonale che permette un passeggio tranquillo e la visita dei gioielli della città. In particolare, Il Duomo, il Battistero, S. Maria della Steccata, oltre a svariati musei, il più famoso quello della Pilotta.

Ma c'è da correre ed ecco così che giunti in città ci portiamo in Via dell'Università per procedere al rito del ritiro del pettorale ecc ecc.

Dopo una pizza serale, una buona dormita, si gareggia.

Parma offre l'occasione di misurarsi sulla 10 km, la mezza maratona o la 30 km. Esistono anche la 5 km e "Corri per la Vita". Manifestazioni non competitive che, tuttavia, vedono un'ampia partecipazione di persone.

 

 

Con puntualità teutonica, alle 09.30 è scattato la start e un mare di podisti si è lanciato su Strada Repubblica verso il proprio obbiettivo.

 

 

Peccato per il caldo! Alla fine qualcuno dirà che non lo ha sentito, ma per quanto mi riguarda, ne faceva tanto, tantissimo!

E' stata davvero una bella avventura, un weekend passato con davvero bella gente!

Dal punto di vista podistico, l'attenzione e gli onori vanno a Pino Capanna che in mezzo a migliaia di runners si è classificato di categoria! Bravooo

Dal punto di vista goliardico la medaglia va a Stefano Modesti, senz'altro il numero uno! 

Per chi lo volesse, qui trova le classifiche ufficiali di tutte le gare.

Tra qualche giorno qui saranno pubblicate le foto scattate dai fotografi ufficiali della manifestazione. 

Qualche foto della bella avventura di Parma!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spero vi sia piaciuto.

Run & Love.

Mario!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le gare in Agosto!

Le gare in agosto, quasi tutte in notturna, corse cercando di sfuggire al caldo opprimente che contraddistingue il periodo.

A Ferragosto non è semplice correre, eppure anche nella nostra squadra qualche temerario c'è.

Le gare poi, sono tutte quante belle toste. A cominciare dal Trofeo dell'Angelo di Città S.Angelo, a Miglianico, gara che richiama sempre molti atleti e la nostra squadra non fa eccezione (ben 11), ma anche Civitella Casanova, Alanno, Villalago. E che dire del durissimo Urban Trail di San Valentino?

Ultima, ieri sera, si è tenuta la Notturna Atriana. Gara molto bella e dura alla quale abbiamo partecipato in 7. Uno per tutti, Pino Capanna, primo di categoria!

Sperando che questi esempi siano di stimolo a tutti gli altri atleti rimasti fermi, vi auguro buona domenica.

Alla prossima!

 

50 km del Gran Sasso e X Terra a Scanno

Tra le altre gare del calendario, due sono le gare che più hanno catturato l'attenzione del mondo del podismo abruzzese: La 50 km del Gran Sasso, che partendo dal bellissimo paese di Santo Stefano di Sessannio, ha portato i partecipanti ad attraversare i paesi di Rocca Calasci, Castel del Monte, la piana di Campo Imperatore e poi tornare a Santo Stefano.

Sebbene in quota, la giornata era davvero calda e i tanti partecipanti hanno patito non poco per chiudere la gara.

Naturalmente la Filippide c'era! Esattamente hanno partecipato

Roberto Capriotti, Giampaolo Astolfi, Giuseppina Franzone, Luca Maria Lucente e Mario Ricci.

Gara durissima, ma unica. Indimenticabile e da rifare assolutamente-

Mario Ricci

 

====================

 

X Terra a Scanno

 

A questa manifestazione ha partecipato il nostro Marco Spallone al quale ho chiesto un resoconto che ci illustrasse la sua esperienza.

Marco ha consentito e allora, buona lettura!

 

 

XTERRA… E UN’AMICIZIA VENTENNALE

 

 

Domenica 31 luglio, si è svolto sul lago di Scanno di Scanno l’XTERRA Italian Championship, l’unica tappa italiana della famosa gara di triathlon omonima.

Dopo avervi partecipato nel 2013 e 2014, quest’anno sono tornato a correre sui bellissimi sentieri che circondano il paese di Scanno, all’interno di boschi fittissimi e contornati dalle cime dei monti abruzzesi. Quella di quest’anno, è stata un’edizione speciale, almeno per me, perché ho condiviso questa avventura con un mio carissimo amico d’infanzia, Stefano, che si è cimentato nella mountain bike, e con sua sorella Angela, fortissima nuotatrice.

E’ stata speciale, perché tutto è iniziato più di un anno fa, quando ci siamo detti: “Perché non farlo insieme?”.

La giornata è stata splendida, con un tempo magnifico, un caldo ed un sole estivo che non ci hanno abbandonati fino al taglio della finish line. Dopo la partenza degli atleti Pro, è stata la volta di age group e staffette, e nel nuoto la nostra piccola Angela si è fatta valere, risultando tra i primi atleti in uscita dal lago, andando a dare il cambio a suo fratello Stefano che neofita della mountain bike, non si è tirato indietro, ed ha accettato la sfida, portando a termine i 30 km di un percorso durissimo ed estremamente tecnico.

Per quanto mi riguarda, posso dire di essere felice di aver partecipato, correndo i 10,5 km con 450 m di dislivello, emozionante è stato il passaggio all’interno del paese di Scanno, dove ad attendere i runners c’erano gradini e tante tante salite. Altrettanto emozionante è stato correre nei boschi. A chi non crede che possa essere bello correre un trail, dico di provare quest’esperienza. Nella corsa fuoristrada ci si dimentica di tutto, non si guarda al tempo o al ritmo da tenere, si è soli col proprio respiro e si entra in contatto con la natura, quasi fosse un ritorno ad uno stato primordiale.

Sono felice perché dopo 4 mesi di stop sono tornato a correre e spero di riprendere presto la mia condizione.

Ma soprattutto, sono felice di aver condiviso questa esperienza con persone che sono per me, come una famiglia.

Buone corse a tutti!

 

Marco Spallone

Antonietta Faieta

Salve ragazzi, con questo post voglio farvi partecipi di come la forza, la determinazione, la voglia, la passione, l'amore per lo sport porti a realizzare i propri sogni. 

Questo post è dedicato ad Antonietta Faieta. Conosco Antonietta da un pò e posso dirvi che raramente si incontrano persone di tale determinazione e tenacia. Ha sempre corso, ha lottato con gli infortuni, ma ha sempre dimostrato molta grinta al momento di gareggiare. Ha corso, corso, corso, corso, fino a quando si è interessata all'Ironman e ad ampliare ancor di più la sua prestazione sportiva. Tutti l'abbiamo vista allenarsi con impegno e gareggiare sia a giugno nel 70.3 di Pescara e, recentemente al 5i10 di Scanno. Antonietta, oltre a tutto ciò è anche una brava blogger. Ha un blog tutto suo qui il link e ha scritto un bel report sulla sua ultima gara. Vi invito a leggerla.

Ciao, Mario

 

 

Scanno.......l'Olimpico del cuore 

 
Dopo aver archiviato l'Ironman 70.3 Italy sabato 23 luglio ho partecipato al X5150limpico nel magnifico territorio di Scanno e Villalago. Lo scenario è davvero fantastico, immerso in una natura incontaminata e bellissima. Anche questa volta ho condiviso la mia passione con Fabrizio, mio marito. Il triathlon sta conquistando i nostri cuori e allenamento dopo allenamento la motivazione è alle stelle.
Le emozioni prima della gara sono indescrivibili e questa volta avrei affrontato sicuramente le limpide acque del lago di Scanno e mi sarei confrontata, dopo la delusione per l' annullamento del nuoto nell' Ironman a Pescara, con il mio tallone d'Achille: il nuoto. Nonostante la mia tensione ad affrontare la frazione nuoto, mi sentivo pronta anche perché nelle settimane precedenti avevo nuotato tanto nel mare della Croazia. Ero carica, tranquilla. Ero lì con infinite emozioni e mille pensieri.
Obiettivi particolari non ce ne sono, l'unica cosa che voglio é arrivare e la parola d'ordine é crederci. 
Prima della gara bisogna pensare e fare tantissime cose come se ci fosse un ordine prestabilito: prendere il pettorale, portare tutti i materiali e gli indumenti necessari nella zona cambio, senza tralasciare e dimenticare nulla. Quindi dopo aver lasciato bici, scarpe da bici e da corsa, casco, borracce con sali, barrette e occhiali all' uscita della zona cambio ci hanno consegnato il chip e scritto il numero 123 sul braccio sinistro. 
Ora mi sento anch'io un vero triathleta.
Il tempo é ideale, c'è il sole anche se sopra i monti il cielo é grigio e sembra non predire nulla di bello, l' aria è fresca. 
L' orario di partenza é alle 16:00. Io e Fabrizio facciamo velocemente il punto della situazione e dopo esserci accertati di aver preparato tutto decidiamo di rilassarci e mangiare qualcosa.
Alle 15:00 c'è il briefing. Intanto c'è tantissimo movimento nel lago perché tanti atleti si sono tuffati, chi per fare qualche bracciata chi per abituarsi alla temperatura dell'acqua e verificare che tutta l'attrezzatura sia a posto. 
Io decido di non farlo...........sbagliando!!!!
Dopo la foto con il gruppo Fit Program sia io che Fabrizio iniziamo a prepararci, ci ungiamo per bene e infiliamo la muta.
L'adrenalina sale alle stelle, il cuore batte......tutun....tutun.
Ci siamo, mancano pochissimi minuti. Gli uomini partono prima e dopo 5 secondi partiamo noi. Prima di entrare in acqua sono pervasa da molteplici sensazioni ed emozioni....mi sento pronta. Si va.
Dopo qualche bracciata sento il tappa naso che scivola via.....panico!! Fortunatamente ne porto uno di scorta. Ho perso tempo devo recuperare perché le altre ragazze si sono già allontanate. Rimango da sola.....panico!!
Gli occhialini si appannano e non posso fare nulla,li devo tenere così.....panico!!
Mi blocco, non riesco più a mettere la testa sott'acqua, é più forte di me, così non mi resta che nuotare con la testa fuori. Sono arrabbiatissima per ciò che mi sta succedendo ma resisto, voglio continuare e voglio pensare solo ad uscire dal lago. Guardo il lago, la boa.....sempre troppo lontana. La corrente é forte e il lago non è poi così tranquillo come avevo immaginato. La fatica si fa sentire e i muscoli del collo si induriscono e iniziano a far male. In quel momento ho pensato a tutte le persone che credevano in me, a Fabrizio che stava facendo la sua gara, alle nuotate in mare dove mi ero allenata sulle distanze da percorrere, agli allenamenti più difficili dove mi sembrava di scoppiare e poi ce la facevo. 
Dopo il giro di boa inizio a nuotare a dorso e osservando le nuvole riesco a mantenere la giusta direzione verso la boa successiva. In questo modo riesco a tranquillizzarmi e a rilassarmi. Ogni tanto mi rigiro per controllare se la traiettoria é giusta. Continuo così per qualche centinaio di metri e concentrata a fare ciò che in fondo sapevo fare riprendo a nuotare a stile. Il panico è scomparso ed ora nuoto liberamente verso la riva. Sono ultima ad uscire dall' acqua ma sinceramente chissene......., la mia gioia é immensa perché nonostante le mie paure ce l' ho fatta. 
Ora devo continuare e affrontare la frazione bici. Mi dirigo corricchiando verso la zona cambio sotto l' incitamento del pubblico e una volta raggiunta la bici finisco a sfilarmi la muta, mangio e bevo qualcosa al volo, indosso casco pettorale e occhiali e parto in bici. Sono consapevole sin dall'inizio che difficilmente troverò una scia da seguire e che quindi dovrò contare solo delle mie gambe e affrontare in solitudine i quattro giri. All' inizio del primo giro nei pressi di Villalago ho incrociato Fabrizio, qualche consiglio al volo e via seguito da altri ciclisti. Il primo giro mi è servito per studiare un po' il percorso memorizzando tutti i punti critici decidendo quindi quale rapporto usare. Il tratto più impegnativo è stata la salita che attraversava il borgo di Villalago , dopodiché il resto del percorso é stato abbastanza gestibile. Alla fine del terzo giro sono stata bloccata dai carabinieri che non volevano farmi continuare per via delle strade che venivano riaperte. Mi sono arrabbiata tantissimo spiegando loro che non sarei rimasta da sola perché l' assistente con la moto che ha seguito tutti i ciclisti mi avrebbe scortata all'ultimo giro, così con o senza il loro parere sono "fuggita" per ultimare il mio ultimo giro in bici. Infatti dopo pochi metri incrocio il mio " Angelo con la moto" che mi scorta per tutto il tragitto. In quel momento mi sono sentita importante e non ultima, e sentivo di restituirgli il sostegno che mi stava offrendo pedalando più velocemente possibile.  È stato davvero molto carino perché ogni volta che incontrava prima del mio passaggio un gruppo di persone chiedeva loro di incitarmi e fare il tifo per me. È stato emozionante, molto. 
Finalmente arrivo alla zona cambio, molti atleti avevano ultimato già da tempo e si apprestavano a togliere la bici. Senza perdermi d'animo e scoraggiarmi dopo aver effettuato la transizione bici-corsa inizio l'ultima frazione di 10 km verso il centro storico di Scanno. Sono sempre da sola. Affronto con un po' di fatica la lunga salita verso il borgo e arrivata al centro di Scanno una grande spinta veniva dall' incitamento della gente che ormai affollava le viuzze del borgo e alcuni di loro mi indicavano la direzione da seguire. Pensavo di essere sola ma in realtà con me c'era il pubblico e le persone che passeggiavano che facevano un gran tifo, solo per me. Anche durante la corsa ho avuto al mio fianco " l' angelo della moto", credo che anche lui facesse il tifo per me vedendomi così determinata e decisa ad arrivare al traguardo. Mancavano pochissimi chilometri all' arrivo e uscendo dal paese vedo a 300 metri da me un atleta, non sono più sola!! Qualcuno scommette che non arriverò più per ultima. Questo pensiero mi da sentire forte e la mia grinta aumenta metro dopo metro fino a quando nell' ultimo tratto sterrato in discesa lo supero.....ci scambiamo qualche parola e via. Una volta arrivata sulla strada corro con tutta me stessa fino al traguardo . Fabrizio é lì che mi viene incontro, lui è bello che vestito e mi incita, sono gli ultimi metri da percorrere. 
Sono arrivata penultima. Il finale non è stato come avevo immaginato, soprattutto non avevo considerato che il lago mi facesse così paura, nonostante tutto mi sentivo fiera e orgogliosa di esserci riuscita. Contenta di aver avuto prima "il mio angelo in moto" e dopo un ragazzo in bike che ha scortato me e l' altro atleta nel tratto sterrato fino al traguardo . Sono persone che mi hanno spinto passo dopo passo verso il traguardo e che rimarranno per sempre tra i miei ricordi più belli. 
Nel Triathlon si nuota, si pedala, si corre........si vive con il cuore che batte a tremila, le braccia e le gambe che in silenzio segnano la strada. 
È stata un'esperienza unica e indimenticabile , ci sono stati momenti in cui ho sentito il silenzio, il mio corpo e la fatica. La vera ed unica motivazione che mi ha portato al traguardo è stato sempre vivo dentro di me.
Durante la gara ho pensato tante volte alla gioia che avrei provato tagliando il traguardo, indipendentemente dal risultato, a quel momento in cui il sogno e l' obiettivo si incontrano.
Ripenso all' arrivo come una grande vittoria e mi vedo felice e sorridente, mi vedo correre verso Fabrizio e scoppiare in un pianto liberatorio. 
Questa è la mia finisch line.
Ma non finisce qui. 
Antonietta 

A Roseto è tornato l'arancione!

Ci voleva una classica come la Notturna di Roseto per rivedere un bel numero di Filippidi ad una gara podistica.

Il presidente a stento celava il sorriso. Ben 14 runner pronti a correre, un evento!

A parte gli scherzi, è stato davvero bello schierarci in posa per una Bella foto. A parte i colori e la non perfetta messa a fuoco, questa foto è importante!

 

Veniamo alla gara. A Roseto, si sa, non si scherza. La gara si svolge su un circuito ricavato quasi interamente sul lungomare e, sebbene si parta alle 20.50 è sempre molto umido e fa un gran caldo. Di più alla gara partecipano moltissime persone provenienti anche dalle regioni limitrofe, e questo si vede!

Si è corso con grandi tempi cronometrici. Per quanto ci riguarda il migliore è stato Piergiorgio Fabbiani, e a seguire tutti gli altri.

Ci avviciniamo a gare imperdibili come la Miglianico Tour dove spero si possa superare ampiamente il numero di partecipanti a Roseto.

Complimenti a tutti!

Fatemi sapere se l'articolo vi piace e lasciate un commento dove volete.

Ciao.

Mario.

 

 

 

Parma e Francoforte: si parte!

Parma   Francoforte

 

Cari amici, la società sta organizzando le trasferte per queste due bellissime competizioni: una mezza tutta italiana nella splendida città di Parma e una maratona internazionale nella dinamica Francoforte.

Per ulteriori informazioni visitate la pagina News SOCIALI e poi il CALENDARIO eventi!  

Filippide!

 

Cari amici e compagni di squadra, come state? Mi sembra come se fossimo usciti da una ibernazione che ci ha immobilizzati da un pò e che ci ha fatto apparire distaccati, lontani, freddi e disinteressati a quella che è la nostra squadra, la nostra amata Filippide.

No, no. Non sto parlando del Presidente, notoriamente persona antipatica a molti! (scherzo Presidè!), ma dei nostri colori che vanno amati e difesi sempre e comunque.

Facciamo il punto della situazione. Sono un pò di mesi che tutti quanti, me compreso, siamo un pò latitanti. Io, nominato curatore del blog, almeno per quanto riguarda i post, dopo aver notato una certa indifferenza, ho volontariamente mollato, stando a guardare che succedeva. Ebbene, il mio ultimo articolo è datato 29.11.2015 e, finora, a parte pochi, se ne sono lamentati. Segno inequivocabile della inutilità del mio lavoro (tra l'altro gratuito e volontario). Pare però che così non sia. C'è stata una riunione a Panta Rei dove uno sparuto gruppo di Filippidi "tutto cuore" mi ha invitato a riprendere la produzione dei post. Ci sono addirittura amici che collaboreranno con me. Qualora ci fossero volontari intenzionati a vario titolo alla gestione del blog, sartanno i benvenuti.

E allora rieccomi qui, richiamato e pronto a ripartire, nella speranza che ci siano riscontri da parte dei lettori. Che so, un mi piace su FB, una opinione nel gruppo whatsapp, parlandone direttamente con me, ecc.

Parlando delle gare poi, poca, oserei dire pochissima partecipazione. Certo, nessuno pensa ai numeri degli altri. Noi siamo molti meno, ma penso che uno, al massimo due partecipanti per gara, in molti casi addirittura nessuno! siano numeri facilmente migliorabili con un pò di buona volontà.

Capisco, è estate ed è dura allenarsi e gareggiare, ma sono sicuro che ce la faremo. In questa ripartenza mi fa piacere sottolineare il ritorno alle gare di Massimo Rinaldi e Cristian Ferraro, mentre assegno una medaglia al merito a Andrea Nordio e Giuseppe Braga, rispettivamente primo e secondo nella nostra classifica, molto attivi nelle gare. Tornando a Massimo e Cristian, mi fa piacere notare come questi due siano tornati con una buonissima forma. Bravi!

Oramai siamo a metà Luglio, a parte le gare dei vari calendari locali, ai quali potete accedere direttamente da questo sito, la squadra andrà a Parma per il Campionato Italiano di Mezza Maratona e a Francoforte, per la Maratona Internazionale. Partecipiamo in massa!

Mario.

 

 

 

 

 

 

Firenze Marathon 2015

Anche a Firenze, una delle maratone più belle e partecipate del mondo, anche a Firenze c'era la Filippide.

Marco Spallone, Danilo D'Alberto, Guido Camerano e Marco Bello, hanno degnamente rappresentato i nostri colori.

Ora è tempo di riposarsi un pò. Questo è un periodo con poche gare. Approfittiamone per ricaricare le batterie ed essere pronti in occasione del prossimo anno podistico che vi auguro, fin d'ora, ricco di soddisfazioni.

 

 

Alla prossima. Mario.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo